AIRBOURNE all'Alcatraz di Milano

Giudizio: 2.4/5 (5 voti)

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AIRBOURNE all'Alcatraz di Milano

E' una fredda serata piovosa quella con cui Milano accoglie gli australiani Airbourne, una delle band hard-rock più promettenti del panorama mondiale, che oggi si esibisce all'Alcatraz per la gioia dei frementi rockers presenti, accorsi numerosi da tutto il nord Italia nonostante i capricci del tempo.

Ed ecco che appena saliti sul palco gli Airbourne si scatenano con il loro potente sound, denso di strabordante energia e spettacolari assoli, capace di infiammare il pubblico fin dai primi pezzi.
Il protagonista assoluto dello show è il cantante Joel O'Keeffe che, con i suoi occhi e le sue espressioni letteralmente indemoniate, la sua inconfodibile voce e le sue movenze sul palco, trascina l’intera band.
A dir la verità ci aspettavamo da parte del cantante qualche altra folle prodezza come quella compiuta all’Indepent Days Festival di Bologna, dove si arrampicò sull’impalcatura del palco per suonare a diversi metri d’altezza, ma purtroppo la più esigua struttura allestita in questa occasione non gli ha consentito di dare ancor più estro alla sua eccezionale verve.

I brani che vengono eseguiti con notevole maestria dagli Airbourne sono quelli estratti dal loro primo album “Runnin’ wild” che li ha resi celebri in tutto il mondo, ai quali si aggiunge qualche pezzo del nuovo disco “No guts, no glory” in uscita proprio in questi giorni.
Il concerto è davvero coinvolgente e sempre più trascinante: il notevole impatto musicale che ha la band si sposa magnificamente con la carica dimostrata sul palco, col risultato di creare uno spettacolo di altissimo livello.
Il feeling con il pubblico, che ovviamente dimostra di apprezzare a dismisura l’esibizione, cresce sempre più, grazie anche all’interazione con il cantante e alle numerose birre che la band lancia ai rockettari presenti, tanto entusiasti quanto assetati.
Lo show tocca il suo culmine verso la fine quando, sulle note della storica “Runnin’ wild”, il cantante riduce a brandelli diverse lattine di birre sbattendosele sulla testa, per poi lanciarle, tra alcoolici getti schiumosi, alla folla galvanizzata.

Il concerto termina con un’altra perla del gruppo: “Black jack”, eseguita dopo gli inviti di Joel O'Keeffe al pubblico ad inneggiare al Rock ‘n Roll.

In conlcusione non si può che osservare come questo strepitoso concerto di Milano ha confermato ancora una volta come gli Airbourne diano il meglio di sé nelle esibizioni live e, soprattutto, siano destinati a scrivere la storia del Rock.

Liuis

Un ringraziamento a Monica per le foto.


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Tipo: RECENSIONE
Articolo Letto 274 volte

Scritto da liuisrozzo il 08-03-2010 - Tempo di lettura: 8 secondi

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crazy _______________________ inserito il 08-03-2010 alle ore 09:08 GianniPie

Ma il batterista?
Nemmeno una foto? _______________________ inserito il 08-03-2010 alle ore 09:08
GianniPie



 

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